Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura già Cattedra Ambulante di Agricoltura

Le cattedre ambulanti di agricoltura sono un istituto tipicamente italiano, propugnato in varia forma da agronomi già a partire dal 1839, e poi voluto da molti agricoltori fra i più evoluti di diverse regioni, desiderosi d'istruirsi maggiormente e di applicare nelle proprie aziende i nuovi portati della scienza agricola.
Dopo varî tentativi di breve durata fatti per iniziativa di alcune amministrazioni provinciali, l'idea della cattedra ambulante agraria si concretò e prese forma meglio definita nel 1890 a Rovigo. Ad essa fecero seguito immediatamente quelle di Parma (1892), Bologna (1893), Mantova e Novara (1895), Cremona e Rimini (1896); Aquila, Cuneo, Macerata, Piacenza, Venezia e Vicenza, ecc. (1897), tutte dovute a iniziativa privata e di enti locali.
Il favore incontrato dalle cattedre ambulanti fra gli agricoltori e i risultati conseguiti furono tali che non solo esse vennero istituite in tutte le provincie, ma fin dal 1901 si cominciarono a creare sezioni specializzate presso la sede stessa della cattedra e sezioni ordinarie nei più importanti centri rurali di molte provincie.
A ogni cattedra era preposto un direttore, laureato in scienze agrarie, coadiuvato da assistenti ed esperti (periti agrari) licenziati dalle scuole pratiche o medie di agricoltura.
All'inizio le cattedre ambulanti furono amministrate con piena indipendenza da commissioni costituite dai rappresentanti degli enti che contribuivano alle spese per il loro mantenimento: Ministero dell'Agricoltura, amministrazioni provinciali, consorzî agrari, associazioni agrarie, istituti di credito, ecc.
A partire dal 1906 il governo dettò norme sempre più particolareggiate intese a dare riconoscimento e base giuridica ai consorzî per il mantenimento delle cattedre stesse.
Le cattedre erano riconosciute enti pubblici autonomi consorziali, aventi personalità giuridica e sottoposti alla vigilanza del Ministero dell'Agricoltura.
Secondo l'art. 3 del decreto 6 dicembre 1928, le cattedre ambulanti di agricoltura avevano il compito di diffondere l'istruzione tecnica fra gli agricoltori, di promuovere in ogni ramo il progresso dell'agricoltura e di disimpegnare i servizî che erano loro attribuiti dallo Stato e dal Consiglio provinciale dell'economia.
Con Legge 13 giugno 1935 n. 1220, le Cattedre Ambulanti di Agricoltura furono sostituite dagli Ispettorati Provinciali dell'Agricoltura.
Essi erano gli organi esecutivi locali del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, dal quale dipendevano, e avevano sede in ciascun capoluogo di provincia.
Gli Ispettorati provvedevano all'assistenza tecnica delle aziende agricole, all'istruzione e all'aggiornamento professionale degli agricoltori, all'applicazione delle norme per il miglioramento dell'economia aziendale. Di loro competenza era inoltre la concessione e la liquidazione di contributi per la ripresa e l'efficienza produttiva delle aziende agricole.

L'archivio si compone di 8 buste relative ai rapporti con le aziende agricole del territorio, con particolare riferimento all’erogazione di contributi, e di 358 registri dell'Ispettorato (protocolli della corrispondenza, verbali della Giunta esecutiva dell'Ispettorato, denunce delle nascite di vitelli e contabilità). Riferimenti alle due istituzioni si trovano anche nell’archivio dell’Amministrazione provinciale.

Consistenza dell’archivio: buste 8, registri 358
Estremi cronologici: 1910-1989

 

Ultima modifica: Gio, 07/06/2018 - 15:22