Museo archeologico di Remedello

Il Museo contiene materiale di natura geologica e archeologica, con una sezione particolarmente sviluppata dedicata alla preistoria della prima età del bronzo.

E' presente una ricca collezione di malacofauna e ittiofauna fossile (conchiglie e pesci fossili) e resti vegetali e animali di origine terrestre.

La preistoria è documentata in tutte le sue fasi cronologiche: Paleolitico, Neolitico, Eneolitico, Età del bronzo, Età del ferro, con reperti di provenienza locale e dal territorio circostante.

Tra le numerose testimonianze del periodo eneolitico spiccano vasi di tipo campaniforme (periodo eneolitico finale, 2500 a.c.) e un vasto strumentario litico.

Contiene poi sezioni dedicate alle età celtica (interessante la presenza di un unicum nel proprio genere in Italia, una moneta celtica in argento del 50 a.c.), romana, medioevale e rinascimentale.

 

La Cultura di Remedello


In archeologia la località di Remedello ha dato il nome ad un importante cultura preistorica del periodo Eneolitico perchè vi furono scoperte, nel 1895, 124 sepolture preistoriche contenenti dei notevoli corredi funerari: vi erano grandi lame di pugnali e punte di freccia in selce, asce di pietra levigata, e pugnali ed asce in rame, ornamenti ricavati da piatra, conchiglie marine, rame ed argento.

Dagli studi scientifici che furono fatti nacque il termine di Cultura di Remedello.

Per esempio, l'uomo preistorico trovato mummificato e ben conservato sul ghiacciaio del Similaun in Austria aveva nel proprio corredo un ascia di tipo remedelliano.

I reperti sono oggi conservati principalmente nel Museo di Reggio Emilia, mentre due sepolture sono conservate nel Museo di Storia naturale di Brescia ed una al Museo Pigorini di Roma.

La sede del Museo: l'ex Chiesa dei Disciplini


Il Museo è situato nella chiesa quattrocentesca dei Disciplini, decorata all'interno con un vasto ciclo pittorico (1577) attribuito a Lamberto de Rossi.

Il ciclo si svolge in ventiquattro scene, divise tra loro da paraste (dette anche lesene, cioèfinte colonne dipinte o scolpite a bassorielievo a scopo decorativo) narrano la vita di Cristo mentre sull'unica volta ribassata si stende un soffitto a cassettoni; negli oculi superiori immagini di profeti e sibille.

Al centro della sala una Madonna col Bambino e Santi di mano diversa e precedente al ciclo.

 

Informazioni e Contatti


Via Cappellazzi 1

Apertura
Riferirsi al Sindaco di Remedello Prof Mario Bonisoli-Alquati presso il Municipio di Remedello, ai numeri 0309953970 fax 0309953929 oppure al Sig. Cernuzzi, Direttore del Museo, sempre presso il Municipio.

Collegamenti stradali
Autostrade Parcheggi: Remedello è un piccolo centro, non vi sono problemi significativi di parcheggio: è presente un parcheggio proprio accanto alla sede del Museo, sul lato opposto della strada.

Ultima modifica: Lun, 20/11/2017 - 13:51